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Rendimientos de Cuentas del Presidente Ollanta Humala en Europa, el Perú en Milán

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Il Presidente della Repubblica, Ollanta Humala, ha comunicato i risultati del suo viaggio in Francia, Spagna e Portogallo ed è sicuro che gli accordi sottoscritti con i Governi dei suddetti paesi saranno molto positivi per i cittadini peruviani.
 
 
 
 
 

“È stato un viaggio molto importante, con una fitta agenda, ma ne è valsa la pena”, ha dichiarato molto soddisfatto al suo ritorno a Lima. Il presidente Humala ha visitato Francia, Spagna e Portogallo con l’obiettivo principale di rafforzare le relazioni bilaterali e promuovere il Perù come destinazione affidabile per gli investimenti esteri. Ha sottolineato inoltre che la sua visita è servita anche per assicurare l’aiuto dei membri dell’Unione Europea nel definire l’Accordo Commerciale, che sarà ratificato a dicembre dal Parlamento Europeo.
La visita ufficiale in Portogallo è stata una prova della volontà politica del Perù nel progredire con l’integrazione politica, economica e commerciale tra le due nazioni, ha affermato il presidente Ollanta Humala dopo l’incontro con il suo omologo portoghese, Aníbal Cavaco. Il Capo di Stato ha indicato che negli ultimi 50 anni non c’è stata una visita di Stato in Portogallo da parte di un presidente peruviano e che, come il Perù, il Portogallo possiede una storia e una tradizione culturale significativa. Ha sottolineato che in occasione di questo viaggio, Perù e Portogallo hanno firmato importanti accordi che contribuiranno ad incrementare gli scambi commerciali ed ha espresso l’interesse del paese sudamericano nel migliorare la cooperazione educativa grazie a borse di ricerca scientifica e tecnologica. Infine, ha invitato il suo pari portoghese, Aníbal Cavaco, a visitare il Perù.
 
Sarebbe un onore per noi ricevere il Capo di Stato del Portogallo. “A partire da adesso si può parlare di consolidamento delle relazioni”. Prima di concludere la sua visita ufficiale nel paese europeo, il presidente Humala, si è riunito anche con il primo ministro portoghese, Pedro Passos Coelho.
Il presidente ha ribadito che il Perù potrebbe essere una piattaforma con cui il Portogallo può rinsaldare la sua presenza in America Latina e potrebbe servire come ponte verso la regione Asia-Pacifico.
 
Il Presidente Ollanta Humala Tasso ha inoltre partecipato al XXII Vertice Iberoamericano, che si è tenuto a Cadice, Spagna, nel quale uno dei temi centrali era l’analisi della situazione economica mondiale e come uscire dalla crisi.
 
Nella sua prima attività nella città spagnola, il presidente peruviano, insieme con le autorità che hanno partecipato all’incontro internazionale, ha realizzato una visita all’oratorio di San Felipe Neri. Qui è stato ricevuto dai Re di Spagna,
Juan Carlos I e la Regina Sofia; i principi delle Asturie, Felipe di Borbone e Letizia; il presidente del Governo spagnolo,
Mariano Rajoy e il sindaco di Cadice, Teófila Martínez Sáiz. In seguito, Humala Tasso si è spostato al teatro Falla, dove si è svolta la cerimonia d’inaugurazione del XXII Vertice Iberoamericano di Capi di Stato e di Governo.
 
Il Vertice, al quale hanno assistito le delegazioni di 22 nazioni latinoamericane, Spagna, Portogallo e Andorra, ambisce a dare un nuovo impulso a questo forum, creato su iniziativa di Spagna e Messico nel 1991. 
 
Visita in Francia.- Durante la sua visita ufficiale alla sede dell’Unesco, il Presidente Ollanta Humala e la direttrice generale dell’organizzazione, Irina Bokuva, hanno accordato di rafforzare la capacità dei sistema educativi per fornire un’educazione inclusiva e di qualità ai peruviani. Con questo obiettivo, hanno firmato un memorandum di cooperazione e un altro di intesa relativo al programma di Gestione delle Trasformazioni Sociali. Il Presidente Humala ha espresso l’interesse del Perù nel “lavorare per una Unesco più forte, con più cooperazione bilaterale nell’ambito educativo e culturale”.
In occasione della sua visita ufficiale, la cultura peruviana è stata invitata d’onore all’Unesco e il presidente peruviano si è riunito anche con rappresentanti di Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù, paesi che propongono un’iniziativa perché il Qhapaq Ñan, la rete viaria conosciuta come Camino Inca, venga iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
 
«Il messaggio di Qhapaq Ñan è che può esistere un mondo d’integrazione e che questi sentieri oggigiorno non attraverseranno solo le alture andine ma tutta la terra attraverso la cultura, la tolleranza e la nascita di opportunità per i giovani», ha segnalato. La direttrice generale dell’Unesco ha definito Qhapaq Ñan come un esempio in quanto è un “patrimonio eccezionale diviso da sei paesi dell’America Latina» che hanno deciso di proteggerlo insieme, attraverso
un processo di cooperazione regionale innovativo.
 
Successivamente, il Capo di Stato ha partecipato alla dichiarazione del tenore peruviano Juan Diego Flórez come
Ambasciatore di Buona Volontà dell’Unesco. 
 
– Consulado General del Perú en Milán –

 

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