NEEMA FESTIVAL: la musica africana all’insegna dell’unità del continente - Expreso Latino

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«Neema Festival è l’approdo naturale delle Neema Afroblack Party che ogni venerdì animano la movida romana. L’idea, oltre che dare alla musica africana la dimensione che le compete come sta succedendo nel mondo intero, è anche di marcare questo festival attraverso una programmazione musicale mirata che dia anche un segnale dell’unità panafricana, mettendo insieme il meglio degli artisti afrolusofoni, afrofrancofoni ed afroanglofoni», spiega Serge Itela.

 

A proposito di integrazione e scambi interculturali, non c’è dubbio che in Italia ci sia un gap da colmare specie sulla valorizzazione della musica e soprattutto degli artisti africani. Ormai ad uno ad a uno, parecchi artisti africani sono usciti dal “ghetto” nazionale e continentale, riuscendo a varcare i confini dello show-biz, alla conquista di piazze nel mondo intero. 

Lo testimoniano la visibilità che, sempre di più, hanno conquistato la musica africana ed i suoi interpreti sui i social network nonché i numerosi premi che hanno cominciato a conquistare con crescenti assiduità e continuità, persino nelle più prestigiose rassegne internazionali della musica, come i Grammy Awards ed i vari MTV Awards. Senza dimenticare l’ormai acquisita affermazione internazionale del Premio della musica africana per eccellenza, i Koras Awards. 

Ma se lo si può dire della Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, tuttavia in Italia, la conoscenza della musica africana, ad eccezione di qualche “iniziato” incallito, è rimasta ancora persino all’antica appellazione del “soukouss”, come se tutto fosse rimasto fossilizzato. Questa ignoranza ha non solo messo nell’ombra e nel silenzio l’emancipazione internazionale dei musicisti africani ma ha persino offuscato l’idea che possano esistere delle superstar africane che, altrove nel mondo, dimostrano di avere poco da invidiare ai colleghi internazionali. 

In questa ottica, è più che benvenuto il Neema Festival, soprattutto nella sua idea di partenza, che si prefigge l’obiettivo di cominciare a colmare questo gap in Italia. 

E’ un evento che ha il pregio di essere promosso da africani che vivono in Italia, con in prima fila, Serge Itela, d’origine congolese, insieme a tutta la crew multiculturale che da tanti anni, lavorano insieme per la diffusione delle diverse realtà musicali del continente nero e non solo, in Italia.  Una delle ultime iniziative sono proprio le avviatissime Neema Afroblack Party, appuntamento fisso ogni venerdì presso il New Alibi a Roma. 

L’Evento Afro dell’Anno, come viene definito Neema Festival, punta in alto, proponendo in Italia, per la prima volta, C4 Pedro (al secolo Henrique Lisboa Santos), l’artista lusofono del momento, che suonerà dal vivo con tutto il suo gruppo al completo. 

C4 Pedro è un artista angolano dalle mille sfaccettature, determinato ed in piena ascensione, non solo nel mondo lusofono ma anche ovunque nel mondo. Cantante, musicista (chitarrista, pianista) ha uno stile non facile da definire visto che, all’immagine della personalità ricca, plurale ed inebriante, la sua musica flirta con l’afro-house, la kizomba, lo hip-hop ma anche i ritmi afro-caraibici senza dimenticare il rap. 

C4 Pedro ha vinto il premio come Migliore artista lusofono ai Koras Awards 2016 ed  è stato anche stato nominato dall’ONUSIDA Ambasciatore nazionale per la sensibilizzazione all’Aids in Angola, specie tra i giovani. 

E la presenza di questa superstar lusofona introduce anche il discorso di una caratteristica essenziale di questa rassegna che è concepita sulla valorizzazione della panafricanità attraverso la musica. Infatti Neema Festival presenta un programma che proporrà nella stessa serata, oltre la musica lusofona di C4 Pedro, altri esponenti di grosso calibro della musica africana francofona ed anglofona. Vale a dire le tre lingue principali europee parlate nell’Africa subsahariana. 

Milton Kwami

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