C'ERA UNA VOLTA UN MURO - PROGETTO FIRMATO CARLOS TOMAS LORA ACOSTA - Expreso Latino

Primera plana

Io si l'avrò un cuore così grande, come una città (come la mia città) per abbattere quei muri invisibili, i muri dell'indifferenza, che logorano la nostra società. 

 

 

 

 

“C’era una volta un muro, costruito con la sofferenza e la disperazione, cementato con l’ignoranza e la discriminazione. Il muro era molto alto e solido, nessuno poteva distruggerlo o scavalcarlo, il suo colore era nero profondo, talmente profondo da oscurare la luce e rendere tutti ciechi. Allora decisero di trasformarlo, ognuno con le proprie mani lasciava un segno sul muro della propria umanità e diversità. Con il tempo il muro assunse il colore di coloro che avevano avuto speranza e fiducia nel cambiamento. Quel giorno il muro cadde, tornò la luce e tutti al di là di dov’era l’oscurità videro per la prima volta una nuova nazione, la chiamarono Italia. Oggi dove c’era il muro giace una porta aperta con un cartello che recita: Benvenuti in Italia, dove la cultura e le persone hanno mille colori.”

Qui qualche scatto del progetto - Foto: Carlos Tomas Lora Acosta!

Qui il direttivo di Questa è Roma, organizzatori dell'iniziativa dentro il programma del Ottobre Africano: “Il domani è anche mio: seconde generazioni e giovani politici a confronto. Cittadinanza, discriminazioni e prospettive future”

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