Devo fare la dichiarazione dei redditi. Come funziona? - Expreso Latino

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Devo fare la dichiarazione dei redditi. Come funziona?

Salve, ho 2 lavori part-time e mi hanno dato due modelli CUD. Mi hanno detto che devo fare la dichiarazione dei redditi. Come funziona?.

 

 

 

 

 

24 aprile 2013 – Chiunque abbia prodotto un reddito nell’anno precedente per legge deve dichiararlo allo Stato, altrimenti rischia delle sanzioni amministrative e penali. La dichiarazione dei redditi, inoltre, è obbligatoria anche nel caso in cui le addizionali all’IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. Per di più, qualora il contribuente intenda fruire di detrazioni o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per l’anno di riferimento, deve presentare la dichiarazione dei redditi. Tra le novità di quest’anno, vediamo che l’IMU pagato sui terreni non affittati e su fabbricati non locati (compresi quelli concessi in comodato d’uso gratuito) sostituisce l’Irpef e le relative addizionali.

Cos’è la detrazione?
Alcune spese, come quelle per motivi di salute, per l’istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19 per cento per le spese sanitarie, 36 o 50 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.). Nel caso in cui l’imposta dovuta sia inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata. Esiste un’eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione, per le quali, in alcuni casi, si può avere il rimborso.

Cos’è la deduzione?
Una serie di spese, come ad esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari o le erogazioni liberali in favore degli enti non profit, può ridurre il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta. In questo caso si parla di deduzioni.

In entrambi i casi, chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto d’imposta) calcola l’importo della detrazione o della deduzione e lo indica nel prospetto di liquidazione, mod. 730/3, che rilascia al dichiarante dopo avere effettuato il calcolo delle imposte.

Tutti i lavoratori dipendenti o assimilanti (come co.co.co o contratti a progetto) o lavoratori autonomi per i quali non è richiesta la partita IVA così come i pensionati e chi ha redditi da capitali, terreni e fabbricati (anche se all’estero) devono utilizzare il Mod. 730. Invece, le persone che lavorano con partita IVA o hanno un contratto nel settore della collaborazione domestica devono usare il Modello Unico. La dichiarazione dei redditi, in base al tipo di modello (730, Unico) e al tipo di lavoro svolto dal dichiarante, va presentata da aprile a settembre.

È possibile dichiarare le spese dei familiari fiscalmente a carico, tenendo presente che sono fiscalmente a carico tutti coloro che fanno parte del nucleo familiare ma che possiedo un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico devono essere in possesso di documenti che attestano la parentela. Alternativamente possono presentare:

documentazione originale rilasciata dall’autorità consolare del Paese d’origine, tradotta in lingua italiana e asseverata da parte del prefetto competente; documentazione con l’apostille, per le persone provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, tradotta in italiano e certificata come conforme all’originale dal Consolato italiano nel paese di origine; documentazione validamente formata nel Paese d’origine, in base alla normativa di quella nazione, tradotta in italiano e certificata come conforme all’originale dal Consolato italiano nel paese di origine.
Inoltre è possibile dichiarare a carico anche i figli residenti all’estero nonostante non siano in possesso del codice fiscale. Bisogna attestare l’effettivo carico fiscale altrimenti le spese non sono detraibili.

Il vantaggio di utilizzare il modello 730 deriva dal fatto che non bisogna eseguire calcoli complicati per cui è possibile compilarlo autonomamente o farlo attraverso un intermediario come un professionista o un centro di assistenza fiscale (CAF). La trasmissione del modello all’Agenzia dell’Entrate spetta al datore di lavoro o all’intermediario al quale il contribuente si è rivolto. I rimborsi dell’imposta arrivano direttamente nella busta paga a partire da luglio. Nel caso in cui ci siano delle somme da versare a carico del contribuente, le stesse verranno trattenute dalla retribuzione da luglio in poi. Se si decide di compilare autonomamente il mod. 730, il termine di scadenza per la presentazione al sostituto d’imposta è il 30 aprile. Se, invece, si richiede la assistenza del commercialista o del Caf il termine di scadenza è il 31 maggio. Si ricordare che gli intermediari sono obbligati a rilasciare per ogni dichiarazione un visto di conformità che non è altro che la certificazione di correttezza dei dati.

Si può correggere o integrare il mod. 730?
Nel caso ci siano degli errori bisogna comunicarlo subito e compilare il Mod. 730 “rettificativo”. Se, invece, si tratta di un’integrazione bisogna tener presente che le modifiche possono comportare un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. In qualsiasi caso il nuovo modello 730 completo deve essere presentato entro il 25 ottobre. Inoltre, la procedura integrativa non sospende quelle avviate precedentemente con la consegna del modello 730 e, quindi, non decade l’obbligo da parte del datore di lavoro ad effettuare i rimborso o a trattenere le somme dovute.

ELENCO DETTAGLIATO DELLA DOCUMENTAZIONE UTILE PER LA PREPARAZIONE E COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI REDDITI
 

DATI DEL CONTRIBUENTE

Fotocopia codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, anche per i familiari di extracomunitari;
Dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (730 o Unico), compreso il modello CUD 2013 (in caso di non averlo ricevuto dall’Inps, si può richiedere una copia direttamente al Caf), eventuali deleghe di versamento Modello F24;
Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio a luglio 2013; Fotocopia documento del dichiarante/richiedente.

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE/PENSIONE E ASSIMILATI

Modello CUD. Nel caso in cui il rapporto di lavoro si sia interrotto prima che il CUD 2013 fosse disponibile, si può portare il CUD 2012;
Certificato delle pensioni estere;
Assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio;
Attestazione del datore di lavoro, delle somme corrisposte a COLF o BADANTI
ALTRI REDDITI

Certificazione compensi per lavoro autonomo/occasionale e/o commerciale non abituale;
Corrispettivi per lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni;
Redditi diversi percepiti dagli eredi.
TERRENI/FABBRICATI

Visura catastale;
Atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione;
Contratti di locazione Legge 431/98;
Canone da immobili affittati;
Copia bollettini/F24 di versamento IMU pagati nel 2012 (con il relativo calcolo, se disponibile)
ELENCO SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI

Casa: Contratto di locazione, per le persone che vivono in affitto, Quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo, Fatture pagate al notaio per l'atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso, Fattura pagata ad agenzie immobiliari per l'acquisto della prima casa, tutta la documentazione per la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie (fatture, bonifici, concessioni edilizie, DIA, comunicazione al Centro Operativo di Pescara e ricevuta della raccomandata per lavori effettuati prima del 1/1/2011), Tutta la documentazione del 55%, fatture, bonifici e la ricevuta dell'invio della documentazione all'ENEA, bonifici bancari o postali relativi a spese (sostenute dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009) per l'acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisivi e computer finalizzati all'arredo di immobili ristrutturati, per il riconoscimento della quarta rata.

Figli: Tasse scolastiche e universitarie, Ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina...), Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti, Rette pagate per l'asilo nido (privato o pubblico),

Ex coniuge: Assegni periodici versati all'ex-coniuge - sentenza di separazione - codice fiscale dell'ex coniuge.Assicurazione e previdenza: Contratto stipulato e quietanza di versamento, assicurazione vita o infortuni, Polizza R.C. auto/moto pagata nel 2012, Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe), Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi, Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare.

Spese mediche: Parcelle per visite mediche generiche o specialistiche, Scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia), Spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi), Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio, Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri, Ricevute per acquisto protesi sanitarie, Ricevute per spese sanitarie sostenute all'estero, Spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all'accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici) Spese per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli) Documentazione comprovante il costo per la badante, Spese veterinarie.

Altro: Erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Partiti ed Istituti scolastici etc.), Ricevute versamenti contributivi all'INPS per lavoratori domestici, Spese per l'acquisto di cani guida, Tasse consortili, Spese funebri
Attenzione! I documenti relativi alla dichiarazione di quest’anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2017, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli.

Leggi: Il CUD per lavoratori domestici
 

Stranieriinitalia.it

D.ssa Maria Elena Arguello